Rifiuti in Campania, Romano a De Luca. “Lasci stare i Sindaci, non nasconda le sue responsabilità”

Una riflessione di Giovanni Romano che in Campania è il responsabile del Dipartimento Ambiente e Territorio della Lega. Ho il piacere di ospitare un suo commento in vista della chiusura, programmata da mesi, del TMV di Acerra.

Il Presidente pro tempore della Regione supera ogni limite di vergogna.

Nel corso della telepredica settimanale ha ordinato ai Comuni di allestire da soli dei siti di stoccaggio provvisorio di rifiuti in vista della chiusura del termovalorizzatore di Acerra programmata per settembre.

Il telepredicatore ritorna ad adottare una tattica a lui congeniale: mettere le mani avanti giusto per dire “ve lo avevo detto” e cercare di nascondere le sue responsabilità per questa rinnovata catastrofe ambientale causata dal suo fallimento.

Dal 2009, dai tempi di Bassolino, quindi, si ritorna a creare discariche a cielo aperto.

Magari si ritornerà anche ad imballare i rifiuti dopo che i campani avevano faticosamente dimenticato questa ignominia grazie al lavoro della Giunta di centrodestra di Stefano Caldoro.

Il Presidente pro tempore cerca infantilmente di scaricare il problema sui Comuni, già massacrati dai costi del sistema di smaltimento arrivato a toccare livelli più alti di Europa e completamene scaricato sui poveri cittadini.

A sei mesi dal termine (confidiamo definitivo) del suo mandato i sei milioni di balle di rifiuti sono ancora tutte lì nonostante i 250 milioni di euro regalati dal governo Renzi, le discariche sono esaurite, non è stato realizzato un solo impianto di compostaggio e il Piano Regionale è miseramente fallito con il rischio che l’Unione Europea raddoppi la sanzione per la procedura di infrazione che Caldoro era riuscito a dimezzare.

Non si riesce più neppure a portare i rifiuti fuori Regione perché nessuno li vuole visto che le società provinciali, di fatto sul punto di fallire a causa della mancanza di impianti, non sono ritenute solvibili e le gare vanno deserte.

E allora? Cosa fare? Semplice: se la sbrigassero i Comuni con tanto di responsabilità scaricata sui Sindaci. E se non lo fanno, il Presidente pro tempore potrà sempre dire … “ma io ve lo avevo detto e voi avete dormito in piedi”.

Insieme all’europarlamentare Lucia Vuolo saremo al fianco dei Comuni e chiederemo ai Sindaci di avviare un’azione legale preventiva contro la Regione cui vanno addossate le responsabilità e i costi di questo “straordinario” fallimento.

E forniremo loro il sostegno politico e legale per evitare che, ancora una volta, siano i cittadini della Campania a pagare per l’incapacità di chi ha governato la Regione negli ultimi quattro anni.

Approfondimento. Cosa fanno i Sindaci per allestire un sito di stoccaggio ?

I Sindaci per allestire i siti di stoccaggio provvisorio devono emanare delle ordinanze sindacali contingibili e urgenti nell’ambito dei loro poteri di Autorità Sanitaria. Quindi sarà una loro responsabilità e non della Regione. Questa circostanza avvalora e sostiene l’azione legale preventiva contro la Regione perché la competenza esclusiva per lo smaltimento dei rifiuti è della Regione, proprietaria del termovalorizzatore di Acerra. Quindi, al limite, i Sindaci possono agire contro la Regione per interruzione di pubblico servizio.

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