Coronavirus, dove sono le mascherine?

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Emergenza Coronavirus, carenza di mascherine e dispositivi.
Da Bruxelles la rabbia dell’europarlamentare leghista Lucia Vuolo.

In alcune aree dell’Italia i dispositivi medici quali mascherine, guanti monouso, camici sembrerebbero non essere abbastanza. Un problema forse già presente prima dell’emergenza Coronavirus, ma che ora sta davvero diventando ingestibile. Una situazione che, ad avviso dell’europarlamentare Lucia Vuolo, potrebbe diventare “devastante per la tenuta del sistema sanitario”.

A tal proposito, l’europarlamentare campana ha deciso di scrivere al Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno sulla scorta di una serie di telefonate con esponenti sindacali regionali avute nelle scorse ore da Bruxelles.

“So bene che la gestione del “Covid-19” sta comportando qualche difficoltà tanto economiche quanto gestionali della struttura. Sono certa che, tutelare i cittadini, voglia dire attivare una serie di azioni per mettere in sicurezza gli operatori sanitari. Obiettivo prioritario: evitare contagi e diffusioni tra il personale ospedaliero e i pazienti. Misure ordinarie (e straordinarie) che, se non attuate con solerzia, sarebbero devastati per la tenuta del sistema sanitario”.

La Vuolo poi chiede al Commissario la dotazione di “mascherine, camici, guanti e disinfettanti” anche a quei reparti che non sono obbligati ad avere questi dispositivi. Il motivo è del tutto evidente: il personale medico deve avere agilità di movimento tra reparti, tutto questo evitando nella maniera più assoluta di mettere in rischio la propria e l’altrui salute.

“De Luca sbandiera la nostra sanità come la migliore in assoluto – commenta poi la Vuolo – non ho motivo di dubitare della forza di volontà e preparazione dei nostri medici, ma questi problemi vanno affrontati un attimo dopo”.

Nelle stesse ore poi, da Bruxelles, l’Europarlamentare leghista ha voluto sostenere e rilanciare le domande poste alla Commissione europea.

A Salerno come in altri ospedali, il problema “mascherine” potrebbe avere una spiegazione.

Secondo quanto appreso a Bruxelles, la carenza di alcuni dispositivi DPI sarebbe la conseguenza di in una sorta di ostracismo degli altri Paesi europei, come Francia e Germania, da cui l’Italia non sta ricevendo alcun aiuto. Anzi, la sensazione è quella di un vero e proprio blocco delle esportazioni unicamente a proprio vantaggio. Un atteggiamento vergognoso – ribadisce la Vuolo nel riprendere le parole dei colleghi Zanni e Campomenosi – questa sarebbe l’Europa unita?”.

“Ancora una volta lasciati soli – conclude la Vuolo – ancora una volta quando si tratta di dare una mano nell’interesse di tutti l’Europa si dissolve. Quando invece ad agire è l’economia, allora sanzioni senza alcun ritegno. Dove è finita la tanto sbandierata solidarietà tra Stati membri Ue, di cui ha parlato lo stesso commissario Gentiloni non più tardi di qualche giorno fa?”.